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CONSIGLI UTILI


Se ti prende l’ansia prima dell’esame...

Prima di affrontare una prova non è consigliabile ricorrere a calmanti per dormire: spesso queste sostanze non solo non aiutano a rilassarsi o ad addormentarsi, ma riducono l’attenzione, la concentrazione e la lucidità mentale.

È molto proficuo, invece, ricorrere a tecniche rilassanti (esercizi di respirazione, training autogeno, yoga ecc.) e limitarsi, eventualmente, ad assume re preparati a base di erbe medicinali che, certamente, non influiscono negativamente sulle capacità intellettive.

È bene esercitarsi ripetutamente con gli stessi test, soprattutto dopo averne individuato la “chiave di risoluzione”, in modo da acquisire una sempre maggiore rapidità di reazione e una certa “elasticità mentale”, ossia la capacità di adattami, ogni volta, a un nuovo problema e risolverlo nel modo più efficace. Naturalmente, per riuscire a risolvere con facilità e prontezza i test di tipo culturale è necessario leggere molto, cercando sul vocabolario il significato dei termini che risultano sconosciuti.

Per controllare l’ansia durante le prove, oltre a ricorrere alla sempre efficacissima tecnica della “respirazione profonda” (inspirando a bocca chiusa, trattenendo l’aria immessa per lungo tempo e infine espirando a bocca aperta), è necessario allontanare dalla mente tutti i pensieri ansiogeni, di-sponendosi nei confronti dell’esame con animo sereno, come se si trattasse di un gioco in cui bisogna dimostrare la propria abilità.

Durante la prova occorre concentrarsi al massimo sulle spiegazioni sia orali che scritte che accompagnano i test. È meglio non “sbirciare” le risposte fornite dagli altri candidati, i quali potrebbero, essersi affidati alla sorte. Di fronte ai test che appaiono più complessi, inoltre, non bisogna scoraggiarsi, ricordando che le difficoltà non sono un problema soggettivo, ma riguardano tutti i candidati. La “paura dell’ignoto”, vale a dire il timore di affrontare una situazione che non si conosce, è un fattore ansiogeno, ossia contribuisce al sorgere dell’ansia. Numerose ricerche psicometriche hanno dimostrato che, a parità di altre condizioni (livello intellettivo, grado culturale, esperienze nel settore), sono in grado di rendere al massimo delle possibilità coloro che riescono a controllare o limitare l’ansia, mentre il rendimento risulta inferiore negli individui ansiosi.

Informarsi, quindi, sulla situazione da affrontare significa “dare un volto all’ignoto”, rendere oggettivo, e pertanto affrontabile il proprio timore, Chi possiede delle informazioni sulle modalità di svolgimento dell’esame, sul contenuto delle domande e sulla loro forma può verificare sugli appositi libri di esercizio la propria rapidità di ragionamento e migliorarla in modo da avvicinarsi alle prove con una certa sicurezza. La maggiore difficoltà consiste nel fatto che ciascun individuo è in grado di ottenere un buon rendimento in alcune prove, ma non in tutte, mentre, per superare le selezioni, è necessario riuscire ad avere il massimo punteggio possibile nel maggior numero di test e ottenere almeno un punteggio medio negli altri. Di solito rischia l’eliminazione colui che, pur ottenendo prestazioni elevate in alcune prove, consegue un valore inferiore alla media anche in un solo test della batteria. Pertanto è necessario familiarizzare con reattivi di ogni tipo onde evitare di scoprirsi incapaci di risolvere una particolare prova.

 

Se non sei in grado di rispondere...

È consigliabile rispondere a un quesito anche quando non si è del tutto sicuri della risoluzione: il motivo è nel fatto che il punteggio finale è sempre dato da una somma. Infatti, in vista del punteggio finale, una risposta. sbagliata o uno spazio lasciato in bianco sono la stessa cosa in quanto gli errori non vengono penalizzati. Per quanto alcune commissioni di concorso penalizzino gli errori (sottraendo 1/5 per ogni risposta sbagliata), anche in questo caso una probabile risposta attinente al quesito proposto è preferibile a uno spazio bianco (0 punti).

Nel caso in cui non si riesca a risolvere nessuna risposta di un test, bisogna valutare l’opportunità di “rispondere a caso” a tutti gli item per i quali vengono proposte più alternative, ponendo una crocetta su quella che ci sembra la più probabile o, in assenza di indizi, su una qualunque. È bene sapere, comunque, che al momento della valutazione lo psicologo classificherà le risposte date a caso come indice di carenza di “strategia di soluzione dei problemi”.

 

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